Non ci credo ma...
cosa si deve fare e non fare secondo la tradizione quando ci si sposa
Ogni regione, e nazione, ha le sue superstizioni legate alla tradizione, anche il matrimonio non fa eccezione. Ecco un elenco delle più accreditate, da prendere con un grano di sale.
GIORNO e MESE
E' fondamentale scegliere bene anche il giorno della settimana in cui sposarsi:
- il lunedì reca buona salute, dato che questo giorno è dedicato alla luna, astro e dea delle spose;
- il martedì porta ricchezza sicura (contraddetta dal proverbio "né di venere né di marte ci si sposa né si parte)
- il mercoledì è assai propizio;
- il giovedì reca alla sposa dispiaceri;
- il venerdì , lo si dà per certo, porta disgrazia;
- il sabato è il giorno che la maggior parte delle coppie sceglie per sposarsi, per ovvie ragioni. La superstizione popolare lo indica invece come il giorno più sfortunato.
Anche per la scelta dei mesi c'è tutta una tradizione:
gennaio, per esempio, è mese che porta affetto, gentilezza e fedeltà
febbraio: epoca degli amori a degli accoppiamenti è il mese migliore per prendere la fatale decisione
marzo promette sia gioia che pene
aprile invece soltanto gioia
maggio: non va scelto per nessuna ragione ("la sposa maiulina nun si godi la curtina") giugno: gli sposi avranno la fortuna di viaggiare molto, per terra a per mare ed è anche il mese dedicato a Giunone la dea che protegge l'amore e le nozze luglio: annuncia fatiche e lavoro per guadagnarsi la vita
agosto: assicura che la vita sarà ricca di cambiamenti
settembre: coprirà gli sposi di ricchezze e allegria
ottobre: vuol dire molto amore, ma il denaro stenterà ad arrivare
novembre: porta felicità la neve di
dicembre: assicura alla coppia amore eterno.
Un gesto bene augurante è offrire alla sposa alla fine del rito, da parte dello sposo, una spiga di grano. La terra a la donna sono unite da una fortissima analogia: come la terra arata germoglia dopo aver ricevuto i chicchi di grano, così alla donna viene affidato con il matrimonio il grande compito di perpetuare la vita.
DA INDOSSARE
- L'abito da sposa non deve essere visto dallo sposo prima della cerimonia e meno persone lo vedono meglio è.
La sposa deve indossare:
1. Qualcosa di vecchio: le scarpe o un fazzoletto
2. Qualcosa in prestito: una borsa o un gioiello
3. Qualcosa di azzurro: basta un nastro
- Lo sposo deve avere: tre grani di sale nella tasca sinistra della giacca.
TEMPO
Se per la stagione in cui vi sposate il tempo è bello, il matrimonio sarà felice. Se è brutto e piovoso, non importa la stagione, il matrimonio sarà turbato da avversità.
Soffia vento? I due coniugi litigheranno spesso.
INCONTRI
Se mentre vi recate in chiesa incontrate un poliziotto, un medico, un giudice, un prete o una suora, sono presagi poco favorevoli, fate gli scongiuri incrociando le dita: il medio sopra l'indice, non viceversa, di entrambe le mani.
CERIMONIA
Se durante la cerimonia cade una fede, è segno che i due sposi litigheranno presto. Per scongiurare il presagio nessuno degli sposi o degli invitati deve chinarsi a raccoglierla, deve farlo il prete o l'ufficiale di stato civile. (Bisognerà che qualcuno glielo dica, perché non li vedo farlo!). Se l'anello è stato raccolto dagli sposi o dagli invitati, il presagio negativo viene sovvertito se durante il pranzo qualcuno rompe involontariamente (involontariamente sia chiaro), una stoviglia. Anzi, la rottura involontaria di un piatto o di un bicchiere annulla tutti gli eventuali presagi poco favorevoli che si sono verificati nel corso della giornata.
Consiglio: se avete un amico goffo e sbadato, invitatelo senza dubbio, sperando che sia all'altezza della sua fama!
Gli sposi devono tagliare insieme la torta tenendo entrambi il coltello: lei con la mano sinistra su quella di lui.
INVITATI
Devono sempre accettare e mangiare una fetta di torta degli sposi. Non farlo porterebbe sfortuna a loro e allo stesso invitato.
RISO
Non va gettato sugli sposi, ma attorno agli sposi. Solo così si augura loro prosperità!
BOTTI
Sparare qualche petardo allontana invidie e cattiva sorte, l'ideale sarebbe sparare fucilate all'aria (?!).
DA FARE ASSOLUTAMENTE
Lo sposo deve prendere in braccio la sposa quando varcano per la prima volta insieme la soglia di casa.
Secondo la tradizione, derivante da un detto inglese, ogni sposa dovrebbe indossare qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato, qualcosa di azzurro e dovrebbe tenere una moneta da sei pence nella scarpa.
L'oggetto nuovo (ad. es. qualche capo di biancheria intima) e quello vecchio (ad. es. un bel fazzoletto ricamato) simboleggiano il passaggio dalla fanciullezza alla nuova condizione di sposa. Chiedere in prestito qualcosa (un accessorio) significa far partecipare strettamente alla cerimonia una persona cara; l'oggetto blu (una giarrettiera arricchita con un fiocchettino blu) ricorda l'uso ebraico di ornare le spose con un nastro di questo colore, segno di purezza, amore e fedeltà. La moneta da sei pence dovrebbe assicurare la ricchezza: in Italia, vista la difficoltà di procurarsene una, questa voce dell'elenco è stata sostituita da "qualcosa di regalato".
Una novità è invece rappresentata dall'uso nostrano di indossare un capo di biancheria rosso sotto il bianco dell'abito: si tratta di una tradizione riportata dal Capodanno, per simboleggiare un gaio augurio di gioiosa trasgressione.
La pioggia è considerata un segno di sfortuna presso alcuni popoli ed è invece di buon augurio da noi ("sposa bagnata, sposa fortunata").
Dall'antica Roma deriva l'usanza di prendere tra le braccia la sposa quando entra per la prima volta nella casa coniugale. Si ricorreva a questo per evitare che, nell'emozione del momento, la sposa potesse inciampare sulla soglia: un presagio infausto perché significava che le divinità della casa non la volevano accogliere.
La tradizione vuole che gli sposi non si vedano né si parlino il giorno delle nozze e quello precedente prima dell'incontro in chiesa: è vietatissimo fare colazione insieme (come fecero Carlo e Diana la mattina delle loro nozze, e non si può dire che avere infranto la tradizione abbia portato loro fortuna...), anche le comunicazioni dell'ultima ora devono avvenire per via indiretta, attraverso parenti o amici.
Lo sposo che è uscito di casa per recarsi in chiesa per nessun motivo deve tornare sui propri passi: ecco perché è bene che in questi frenetici momenti sia seguito passo passo da un amico o da un testimone.
Porta sfortuna acquistare nello stesso momento l'anello di fidanzamento e le fedi nuziali. E' di cattivo augurio mettersi al dito la fede prima della celebrazione del matrimonio.